A Roma, abbandonato dalla moglie Elena (E.S. Ricci), Rosario (G. Cederna), docente di filosofia in un liceo, entra in depressione autodistruttiva. Per uscirne decide di mettersi in sintonia con il mondo, cioè di adeguarsi all'illegalità e alla prepotenza diffuse intorno a lui. Grottesco filosofico dai risvolti surreali, è una commedia d'inseguimento basata sulla formula di A che ama B che ama C, nutrita di quella tristezza, intessuta di sgomento e di rancorosa frustrazione, che negli anni '90 albergò in una minoranza di italiani davanti alla proterva volgarità dei tempi. Commedia di premeditata fragilità e di ritmo sincopato, sempre in bilico sul dramma, non riesce sempre a sintonizzare il brio effervescente di superficie con un'infelicità di fondo che stinge nell'autocommiserazione.