Il malvagio dottor Callistratus (Donald Wolfit) è scientificamente tornato dalla morte e si è messo a dirigere un manicomio, luogo idoneo per condurre i suoi esperimenti. Il dottor John Pierre (Vincent Ball), ingiustamente finito in prigione, viene trasferito al manicomio di Callistratus per fare da assistente al dottore, i cui esperimenti bizzarri hanno a che fare con il sangue. Pierre fa la conoscenza del sadico gobbo Carl (Victor Maddern) che serve fedelmente Callistratus. Gli amici di Pierre cercano di farlo uscire legalmente, ma la sua fidanzata Madeleine (Barbara Shelley) cerca metodi più sbrigativi e viene catturata. Primo horror prodotto dalla coppia Robert S. Baker e Monty Berman che più tardi avrebbe realizzato #Vedi#Le jene di Edimburgo, è un film piuttosto strano che unisce elementi di pura routine ad altri di bizzarro sadismo, in un contesto che cerca in parte di rifarsi alla Hammer, ma ne è in realtà l'antitesi per la crudezza della messa in scena e il clima ben poco gotico-romantico che lo pervade. La sceneggiatura di Jimmy Sangster (scrittore principe del periodo d'oro della Hammer), pur complessivamente banale, contiene l'interessante elemento del vampiro che non è un vero vampiro, ma una sua variante tecnologicoscientifica, uno scienziato che preleva il sangue per gli esperimenti. Sir Donald Wolfit (1902-1968), famoso attore teatrale, si ispira a Bela Lugosi e recita assai sopra le righe, ma contribuisce a dare al film quel fascino autoparodistico che alla fine lo rende curioso e interessante. Il personaggio più in evidenza è però il gobbo sadomaso con un indimenticabile make-up molto trash, il cui rapporto con il dottor Callistratus ricorda quello successivo di Dracula e il suo servo ne #Vedi#Il marchio di Dracula. Henry Cass (1902-1989) dirige con professionalità, senza ricercare particolari qualità visuali, ma ottenendo uno strano realismo di particolare efficacia