Spedizione Gratuita
Carrello
0 elementi
 
I Più Visti
Il Sudario della mummia

Il Sudario della mummia

Prezzo: 9,90€

Catastrofe

Catastrofe

Prezzo: 19,00€

Anonimo veneziano

Anonimo veneziano

Prezzo: 22,90€

Bizarre Sinema! - Giallo e Thrilling all'italiana (1931/83)

Bizarre Sinema! - Giallo e Thrilling all'italiana (1931/83)

Prezzo: 32,00€

Antarctica

Antarctica

Prezzo: 29,00€

 

La Villa delle anime maledette

La Villa delle anime maledette
Prezzo: 24,00€
Disponibilità: Disponibile
Tipologia VHS Ex Noleggio
 

Anno 1982
Regista C. Ausino
Etichetta General video
Categorie Film Horror
Per saperne di più Approfondisci
media voto: Non votato

 

Trama del film

Torino, 1955. In una villa alcune persone, apparentemente spinte da una presenza diabolica dimorante nella casa, si uccidono tra loro nel corso di una furibonda lite. L'unica sopravvissuta tenta la fuga all'esterno, ma una mano sbuca dal terreno e la trascina sotto. Torino, oggi. Il notaio Casati (Giorgio Ardisson) convoca gli eredi dopo averli rintracciati con difficoltà. La sua segretaria Marta (Beba Loncar) ha una strana sensazione riguardo quella pratica che reputa misteriosa: ne parla con il suo ex amante (Jean-Pierre Aumont), socio di Casati. Anche gli operai incaricati di ripulire la villa abbandonata sono preoccupati: il luogo ha fama di essere maledetto. A Parigi, durante una seduta spiritica, Elisa (Annarita Grapputo), una delle eredi, entra in contatto con il fantasma della madre che la implora di non andare a Torino. Elisa ci va ugualmente e trova gli altri eredi, Tony e il fratello Bruno con la moglie Sonia. Casati spiega loro che ora possiedono la villa, ma non possono venderla: solo abitarla. Gli eredi provano la coabitazione, ma ben presto avvengono fatti terribili. Piccolo horror di Carlo Ausino – regista attivo soprattutto a Torino e dintorni – mescola occultismo, spiritismo, premonizioni e gravami familiari, usando un cast indubbiamente interessante con Jean-Pierre Aumont (1911-2001), una leggenda del cinema francese, Giorgio Ardisson, Beba Loncar e Annarita Grapputo in buona evidenza. La vicenda si dipana però molto lentamente e, nonostante qualche scena interessante, tende ad annoiare. Finale prevedibile e poco convincente, con qualche tocco di bizzarria. L'ambientazione nella vecchia villa è suggestiva e il piccolo contorno torinese inconsueto



(fonte MyMovies.it)


Commenti